Cessione del Quinto

Una delle formule di prestito personale attualmente più diffuse è la cessione del quinto dello stipendio. Si tratta di un prestito senza finalizzazione, ossia per il qual non bisogna dare ragione della motivazione della richiesta. E’ erogato a dipendenti pubblici o a lavoratori dipendenti di imprese private in cambio della cessione di una quota, non superiore ad un quinto, della retribuzione. Anche i pensionati Inps e Inpdap possono goderne i vantaggi. I lavoratori autonomi non possono invece farne richiesta. Anche per i collaboratori a progetto c’è molta difficoltà ad ottenere questo tipo di prestito personale, a causa della durata breve dei contratti.

Praticamente mentre in un prestito personale tradizionale, la rata viene saldata dal debitore all’istituto bancario o alla società finanziaria attraverso bollettini della posta, bonifici o addebiti diretti sul conto corrente, con la cessione del quinto le rate sono detratte direttamente dallo stipendio o dalla pensione. Per questo non sono necessarie fideiussioni o garanti, tuttavia in genere la cessione del quinto è accompagnata da una polizza assicurativa che copre il rischio di morte e di licenziamento.
Il tasso di interesse è fisso e prevede un esborso iniziale che poi viene rimborsato a rate costanti. L’automaticità della detrazione lo rande comodo e a volte anche disponibile per i pignorati e i protestati, che godono della garanzia del proprio stipendio.
Busta paga e cedolino della pensione riporteranno la detrazione della rata che non può eccederne il quinto del valore. Il massimo importo finanziabile dipende dal TFR maturato e dallo stipendio netto in caso di dipendenti e dalla entità della pensione per chi ha cessato di lavorare per limiti di età.
La durata può essere anche di 10 anni ed è possibile l’estinzione anticipata.

Il prestito tramite cessione del quinto ha una normativa che si basa sul D.P.R. 180 del 1950 e successive modifiche. La finanziaria del 2005 e l’articolo 13.bis della legge 80 del 14 maggio 2005 hanno facilitato la richiesta estendendola a tutte le categorie di lavoratori.